La Nascita

Veduta del porto

Lo specchio d’acqua del porto di Civitavecchia, fin dai tempi più remoti, costituì il campo di gara naturale per le competizioni di nuoto, ma anche e soprattutto per i giuochi acquatici, quali il “getto delle anitre”, la “lotta saracena”, la “corsa delle barche”, organizzati in genere dai comitati cittadini in occasione di festeggiamenti ed in particolare per il 15 agosto, anniversario della fondazione della città.
Negli anni intorno al 1910 si svolsero con una certa sistematicità le traversate “Antemurale – Calata” organizzate dall’Associazione Sportiva Forte e Audace, diretta da Antonio Zannotti, Benedetto Tamagnini, Bronzetto Galli e Angelo Baccari, nel 1923 svolse una certa attività la “Canottieri Tirreno” diretta da Ettore Balocco, in seguito ebbero una sezione nuoto le squadre di calcio dell’ULIC  AmatoriArdita e Giovani Calciatori.

Verso il 1930 vi furono delle memorabili sfide tra la vecchia generazione fedele al “trudgen” ed all’ “Over”, che aveva il quartier generale al porto, e gli studenti del “Pirgo”, assertori del “crawl”, vale a dire tra Gavelli, Tassi, De Giovanni da una parte e Corati, Pirzio, Pucci, Izzi dall’altra; naturalmente  vinsero quest’ultimi.
Presa la supremazia la scuola del Pirgo, fu lì che incominciarono a svolgersi allenamenti e gare per i colori neroazzurro dell’Unione Sportiva Civitavecchiese e, sotto la guida di Espartero Melchiorri, Cesare Pittaluga, Manrico Micolitti, Renato Pucci, Plinio Pirzio e, nel 1942, in pieno conflitto bellico, per quelli del Dopolavoro Portuale Huetter.

Nel dopoguerra il nuoto viene organizzato su nuove basi, ex atleti e nuotatori anziani ancora sulla breccia, vogliono, per le nuove generazioni, condizioni più favorevoli per praticare lo sport.
Archilde Izzi,  Marcello Pirani, Fernando  Brancato, Alfio ed Ivo Flores, Renato e Raul Di Gennaro, Luigi Sposito e Ivano Spuri, allestiscono manifestazioni natatorie quando ancora la passerella del Pirgo è distrutta e per raggiungere l’isolotto occorre la barchetta. Ad essi si aggiungono poi Renato Razzetti, Plinio Pirzio, Nando e Danilo Battaglini, Alvaro Mei, Vincenzo Gentili, Renato Quartullo, Ermanno Arci, Dante Guerrini.

Il nuoto è ancora organizzato dall’Unione Sportiva Civitavecchiese, con propri quadri dirigenti e tecnici, l’intensificare dell’attività agonistica richiede però più autonomia e la Sezione Nuoto dell’USC la ottiene dandosi, in data 1 marzo 1946, il seguente Consiglio Direttivo: Presidente Archilde Izzi, vice Presidente Francesco De Paolis, Segretario Angelo Colelli, Direttore Tecnico Luigi Sposito, Consiglieri Marcello Pirani, Vincenzo Gentili, Fernando Brancato, Ivo Flores, Dante Guerrini.
L’anno successivo il C.D. verrà integrato con Renato Di Gennaro (segreteria), Plinio Pirzio (Allenatore) e Nando Battaglini, ma l’autonomia non è completa, ogni tanto sorgono conflitti tra gli interessi del nuoto e quelli del calcio, che rappresenta l’attività maggiore del sodalizio di Piazza del Conservatorio, cosicché la scissione è inevitabile.

Nel 1950 si dà il via alla Società Nuoto e Canottaggio Civitavecchia, con sede in via Buonarroti  6, ospitata dalla Cooperativa il Reduce. Ne è presidente Raul Di Gennaro, compongono il C.D.: Luigi Sposito, lvo e Alfio Flores, Renato Di Gennaro, Ivano Spuri, Spartaco Pucci, Vincenzo Gentili, Nando Battaglini, Sandro Foschi, Giuseppe Cerulli.

Nel 1951 e 1952 si verificarono alcuni rimpasti ed il Consiglio Direttivo, che sarà poi quello dei soci fondatori della piscina, è il seguente; presidente Fernando Serafini, vice presidente ed allenatore di pallanuoto Raul Di Gennaro, segretario ed allenatore di nuoto Ivo Flores, consiglieri Alfio Flores, Renato Di Gennaro, Tullio Galli, Ivano Spuri, Lorenzo Villani, Spartaco Pucci, Orlando Luciani, Lucio Schietroma, Giovanni Carvigiani e Franco Soresina.

Stabilimento balneare Pirgo

Il campo di gare del Pirgo diventa sempre meno idoneo, man mano che le correnti marine, trasportando la sabbia, rendono il fondale, in alcuni punti, più basso di mezzo metro; è necessaria una piscina scoperta oppure é la fine di questo sport. Con una oculata amministrazione, con alcuni fondi procurati con le Feste del Tritone e Con trattenimenti danzanti, con un cantiere scuola finanziato dal Ministero del Lavoro, si realizza il basamento perimetrale in calcestruzzo e l’elevazione del muro che delimita l’impianto della piscina dalla parte del mare,  poi i lavori si fermano per mancanza di fondi.
Interviene il CONI con un parziale finanziamento ed il 14 marzo 1954 l’impresa Ezio Maroncelli riprende i lavori per portarli a termine.
L’inaugurazione avviene il 16 luglio 1955; pronunciano discorsi il presidente della SNC Fernando Serafini, il Sindaco Renato Pucci, il Vescovo Mons. Giulio Bianconi e per il CONI  l’ing. Giorgetti, Madrine le signorine Rossella Siligato e Milva Maroncelli.

 

 

Fasi della costruzione della piscina di Largo Caprera (poi Largo Marco Galli)

 

 

1950 – Inaugurazione
1960

Ora il nuoto cittadino é diventato qualcosa di più importante e di solido, non più trasferte all’insegna del mezzo di fortuna e del panino imbottito portato da casa, anche se rimane la caratteristica nel più puro dilettantismo che opera il miracolo di vedere gli atleti, compresi i “figli di papà”, dopo gli allenamenti vuotare la vasca e con una ramazza in mano pulire l’impianto.
La composizione della SNC rimane pressoché la stessa per alcuni anni ma l’esigenza di dedicare maggiori attenzioni alla gestione della piscina e la necessità di potenziare i quadri strettamente sportivi, nel 1962, mediante l’istituzione del discusso e discutibile “Comitato Sportivo“, la SNC si avvale dell’opera di appassionati del nuoto di qualsiasi estrazione sociale e possibilità finanziaria, consentendo allo sport cittadino, per un certo periodo col nuoto ma soprattutto con la pallanuoto, di insediarsi nelle primissime posizioni della graduatoria delle più forti società italiane.
Furono chiamate a far parte del Comitato Sportivo tutte le persone che s’impegnarono a svolgere opera particolarmente proficua a favore del nuoto e della pallanuoto, indipendentemente dal contributo finanziario che potessero versare. Per i primi quattro anni l’organizzazione fu articolata attraverso commissioni di lavoro per ogni settore.
Oltre ai componenti il Consiglio Direttivo della SNC: Raul Di Gennaro, Ivo ed Alfio Flares, Lorenzo Villani, Franco Soresina e Ivano Spuri, figuravano nel C.S. dal 1962: Giulio Del Duca, che fu uno dei primi e più tenaci propugnatori di questo rilancio sportivo, Sandro Foschi, che già da tempo stava svolgendo assidua attività, Lello Gaddi, Eros Stella, Sandro Ferri, Carlo Serpa, Vincenzo Saladini, Impero Massarelli, Manlio Tiselli, Nino Piaggio, Eritreo Corati, Edmondo Coconi, Mario Santini, Mario Forcella e Archilde Izzi. Più tardi entreranno a Far parte del C.S. Annibale Foschi, Enrico Politi, Enzo Feoli, Enzo Milo, Roberto Saladini, Achille Di Fonzo, Franco Silla e Antonio Borrelli. Alfio Flores, oltre agli allievi, dal 1962 allenerà anche la prima squadra.
La fine del 1965 e la stagione 1966 rappresentano un periodo caratterizzato da colpi di scena, angosciosi, patetici, entusiasmanti. A seguito di incidenti verificatisi a Milano dopo il termine della partita Civitavecchia – Florentia, valevole per l’ingresso nella serie A di pallanuoto, a carico della SNC Civitavecchia furono presi provvedimenti disciplinari senza precedenti nella storia dello sport italiano e forse mondiale; un anno di squalifica al campo del Civitavecchia, radiazione di un dirigente, squalifica di un anno all’allenatore, squalifiche minori ad alcuni atleti, multe, risarcimento danni.
Gli sportivi rimangono increduli e sbigottiti, si parla insistentemente di cessare ogni attività agonistica, chi per reazione alla estrema severità dei provvedimenti, chi nella consapevolezza delle certe, onerose spese da sostenere in confronto alle esigue risorse finanziarie possibili. Ma prevale l’opinione dei più tenaci, che vogliono dimostrare con i fatti e non con l’inattività, ciò di cui sono capaci i civitavecchiesi.
Mentre gii atleti intensificano la loro preparazione e la stampa locale e nazionale sostiene moralmente il sodalizio rossoceleste, l’opinione pubblica, considera la sopravvivenza del nuoto un problema cittadino che va oltre il fatto sportivo. Centinaia e centinaia di piccoli contributi pervengono al Comitato, nuovi amici sono pronti a dare una mano.
Il 1966, proprio nell’anno in cui si scontano le sanzioni disciplinari, il C. S. della SNC, non solo resiste alle avversità ma conquista la promozione in serie A, concorre in maniera determinante a creare e potenziare altre due società, la Tirrena ed il S. Marinella, unitamente alle quali partecipa con ben otto squadre ai vari campionati Federali di pallanuoto.
Dal 5 giugno al 18 settembre atleti civitavecchiesi partecipano, in 106 giorni, a 102 manifestazioni di nuoto e pallanuoto, federali ed extra.
In questa fase e per gli altri quattro anni, dal 1966 al 1969, il C. S. allarga la base dei collaboratori, pur riducendo a sette il numero dei membri dell’esecutivo che risulta così composto: Ivo Flores, segretario e direttore tecnico, Franco Bertarelli, legale; Giulio Del Duca, organizzazione; Nicola Rasola, sviluppo altre attività; Lorenzo Villani, cassiere (sostituito nel 68 da Carlo Serpa); Alfio Flores, allenatore di pallanuoto; A. Foschi, allenatore di nuoto.
Nel 1967, l’anno della serie A, del titolo allievi e del Trofeo del Giocatore, avvengono dei cambiamenti in seno al Consiglio d’amministrazione della SNC; alcuni soci fondatori si dimettono pur rimanendo nel Comitato Sportivo.
Intanto si studia la maniera di adeguare le strutture organizzative all’importanza sempre maggiore che va assumendo la Società in campo nazionale, ma la ristrutturazione si verifica nel 1970, recependo il desiderio di assumere responsabilità dirette da parte di sportivi vecchi e nuovi.

Il Comitato Sportivo  edizione 1966 – 69
Carlo Cattaneo, Nicola Rasola, Sandro Foschi, Giulio Del Duca, Ivo Flores, Franco Bertarelli, Carlo Serpa, (manca Alfio Flores)

Cosicché il Comitato Sportivo, il quale svolge funzioni delegate per conto del Consiglio d’Amministrazione della SNC, si articola in tre organismi: l’assemblea dei sostenitori del nuoto, il Comitato Sportivo propriamente detto composto di 26 persone con responsabilità singole e specifiche ed una segreteria di coordinamento.
Questi i componenti:
Presidente Fernando Serafini, Vice Presidente e segretario organizzativo Raul Di Gennaro, segretario generale e allenatore di nuoto Ivo Flores, segretario sportivo Nicola Rasola, segretario per relazioni pubbliche, carte federali e questioni legali Franco Bertarelli, cassiere Carlo Serpa, finanze Giulio Del Duca e Enrico Politi, pubblicità Franco Silla, disciplina e servizio d’ordine Giampiero Simeoni e Sandro Ferri, servizi logistici e trasferte Antonio Borrelli e Walter Coleine, impianto ed attrezzi A. Foschi, feste e cerimonie Gianni Ranzoni ed Osvaldo Pelosi, organizzazione tornei di pallanuoto, corsi e manifestazioni di nuoto Lello Gaddi, allenatore di pallanuoto per la SNC Alfio Flores, allenatore di pallanuoto per la Tirrena Franco Albè, allenatore di pallanuoto per  il S. Marinella Eros Stella, istruttori di pallanuoto Franco Palomba, Gino  Giannini e Saul Stella, allenatore di nuoto per il settore giovanile Carlo Cattaneo, allenatore di nuoto per il settore femminile Lorenzo Villani, istruttore di nuoto Ivano Spuri.